Galleria criminale
Partendo dal presupposto che ogni atto criminale contiene sempre in sé un aspetto strumentale (vantaggio pratico) e uno simbolico (realizzazione di una fantasia più profonda del suo autore), la seguente classificazione costituisce il frutto di una personale esperienza professionale nel contatto e nella gestione quotidiana di una grande varietà di casi criminali con le relative caratteristiche degli offender così come personalmente riscontrate.
Crimini relazionali (stalking, figlicidi, uxoricidi, etc..): un tempo genericamente denominati "delitti passionali" rappresentano oggi la categoria di crimini più socialmente conosciuta e più studiata dagli addetti ai lavori. La loro attuale popolarità è in gran parte attribuibile alla visibilità mediatica, che ha intercettato la morbosità dell'opinione pubblica. Fanno parte di questa ampia categoria tutte quelle condotte criminali che prevedano reati contro la persona all'interno di una relazione fra l'autore e la vittima (di tipo familiare, amicale, professionale). L'attenzione degli esperti è orientata sulla possibilità di prevedere le situazioni a rischio e quindi prevenire il verificarsi di tali condotte (vedi criminologia relazionale). Elemento comune nella criminogenesi di tali reati è il legame di necessità che lega autore e vittima e l'aspetto patologico di tale relazione, che si basa prevalentemente su un difetto di comunicazione. La violenza, infatti, viene a rappresentare alla fine una modalità estrema quanto inadeguata di veicolare un messaggio.
Crimini economici (bancarotta fraudolenta, fallimento, ricettazione, emissione di assegni a vuoto, etc..): sono da sempre considerati socialmente (e impropriamente) come crimini innocui, in ragione della mancanza di effetti immediati sulla vittima e delle particolari caratteristiche dell'autore, apparentemente una persona "perbene" perché di classe, disinvolto e abile socialmente (da cui la celebre definizione di "criminale dal colletto bianco"). Tali soggetti accedono al colloquio con scarsa consapevolezza in merito alle proprie condotte, vivendo con particolare insofferenza le conseguenze giudiziarie, percepite come ingiuste rispetto alla gravità del reato; pertanto tendono costantemente a confrontare il proprio reato con altri più violenti e da loro considerati più gravi (ad esempio quelle contro la persona) al fine di autoassolversi.
Reati predatori (rapine, furti con destrezza, furti con scasso, etc..): sono tipologie di reati diffusi commessi per la stragrande maggioranza dei casi per finanziare altre attività criminose o per mantenere una dipendenza. I più diffusi in ambito urbano sono le piccole rapine a commercianti compiute da soggetti anche improvvisati, i quali spesso agiscono disarmati e senza alcun modus operandi. Più pericolose le situazioni in cui a mettere in atto i colpi sono bande organizzate, le quali implementano veri e propri piani e che non operano mai senza armi. Tali soggetti in sede di colloquio si rivelano particolarmente mendaci, manipolativi e totalmente privi di una coscienza emotiva. I tossicodipendenti in particolare considerano furti e rapine come normali mezzi di sostentamento e reperimento di risorse, all'interno di un più generale stile di vita passivo e parassitario.
Sex offenders (autori di reati sesuali): rappresentano una categoria con specifiche caratteristiche psico-criminologiche diverse da qualsiasi altra figura criminale, e per questo motivo sono discriminati persino dagli altri detenuti. Il denominatore comune a tutti i sex offender è l'assenza di consapevolezza di essere malati e deviati, e l'attribuzione alla vittima di una volontà consenziente che in realtà risulta essere una distorsione di pensiero dell'aggressore. All'interno della categoria si distinguono diverse tipologie di offenders, in base all'oggetto della pulsione (soggetti minori, adulti, omo o etero-sessuali, etc..) e all'intensità della motivazione sottostante alla spinta aggressiva. Quasi tutti gli aggressori sessuali rivivono nel reato gravi conflitti irrisolti con le figure di riferimento, che vengono proiettate sulla vittima e distrutte simbolicamente attraverso l'atto criminale, che per questo porta l'impronta assolutamente personale dell'autore. Tale aspetto simbolico raggiunge la sua massima espressione nei crimini seriali, dove l'autore è portato a compiere compulsivamente le stesse mosse con vittime diverse seguendo una volontà interiore che non trova pace fino a quando egli non viene scoperto. I sex offenders inducono negli operatori sentimenti conflittuali e senso di disgusto, rappresentando al contempo una delle sfide più stimolanti per l'analisi criminologica.
Criminali vip: costituiscono una nuova categoria prodotta dalla trasformazione socio-culturale che attraversa anche il sistema giustizia. Sono i nuovi criminali-show man, quelli usciti dalla giustizia-spettacolo che, in quanto tali, non fanno paura a nessuno, anzi vengono ammirati esattamente al pari di altri vip le cui gesta restano decisamente nell'ambito del lecito e del buon gusto. E allora qual'è la differenza fra coloro che commettono reati e coloro che non lo fanno quando tutti sono ugualmente seduti nei comodi salotti televisivi? In realtà a causa di tale meccanismo aberrante tali delinquenti patinati hanno una portata distruttiva indefinita a causa dell'impatto sociale del loro modelling negativo. Sintetizzano alla perfezione quello che in criminologia si definisce come il processo di costruzione sociale del crimine, basato sulla risposta sociale alle condotte criminali, risposta che, anzichè essere gravemente sanzionatoria e di condanna, finisce per costituire un rinforzo positivo al comportamento deviante.


