Psicologia del calcio

    Dal fischio d'inizio allo spogliatoio, l'osservazione di ciò che avviene dentro e fuori al terreno verde.

    Perchè la psicologia nel calcio non può ridursi ad essere solo un alibi quando le cose non vanno bene, ma deve recuperare il suo ruolo centrale accanto al fattore tecnico-tattico attraverso lo studio sistematico del fattore umano del calciatore e l'analisi dell'ambiente sportivo che lo circonda.





    PSICOLOGIA E PERFORMANCE


  • Il buon allenatore e la funzione di coaching (vai alla pagina)

  • Il pensiero strategico nel calcio (scarica il pdf)

  • Il fattore umano nella competizione calcistica: il blocco della performance (scarica il pdf)

  • Calcio e mass media: la conferenza stampa come momento narcisistico (vai alla pagina)

  • L'osservazione psicologica della prestazione: i segnali vincenti sul campo (vai alla pagina)

  • L'irresistibile spinta a togliersi la maglia dopo il goal (vai alla pagina)

  • Doping:il punto di vista di Silvia Calzolari su Corriere Sport Stadio (Leggi l'intervista)

  • Rubrica di Psicologia della Fiorentina su "LA NAZIONE" a cura di Silvia Calzolari da ottobre 2007 a gennaio 2009 (Leggi gli articoli)




    LA PREVENZIONE DEL TIFO VIOLENTO


    Il tifo violento: perchè continuare a chiamarlo tifo? (vai alla pagina)


    CONVEGNI E INIZIATIVE

    31 MARZO 2007: CONVEGNO "STADIO SICURO" - Palazzo Vecchio, Salone del Dugento

    Silvia Calzolari ha presentato alla presenza delle autorità istituzionali, dell'Ad della Fiorentina Sandro Mencucci e delle rappresentanze delle tifoserie organizzate il modello "Stadio Sicuro" che prevede il dialogo e l'incontro fra il Questore (Francesco Tagliente) e i capi delle tifoserie organizzate fiorentine (CAV e ATF).


    27 GIUGNO 2007: CONVEGNO INTERNAZIONALE - "LA TESSERA DEL TIFOSO"

    Rappresentanti UEFA, massime autorità istituzionali e sportive si sono riunite in Palazzo Vecchio per presentare il progetto della Tessera del Tifoso, un documento di accesso allo stadio che costituisce un'opzione strategica per contrastare la violenza negli stadi.

    In qualità di relatrice invitata dalla Questura fiorentina, Silvia Calzolari ha presentato una relazione sulla PSICOLOGIA DEL TIFO VIOLENTO e dei fenomeni di massa (scarica il ppt)


    1 MARZO 2008 - CONVEGNO "STEWARDING: UN NUOVO MODELLO PER LA SICUREZZA" - Palazzo Vecchio, Sala del Cinquecento

    A conclusione di un intenso lavoro di formazione del personale steward che ha fatto seguito al decreto legge dell'8 agosto 2007 in materia di Sicurezza negli stadi, si è svolto in Palazzo Vecchio un Convegno di chiusura dei corsi teorici con consegna degli attestati ai neo-steward, il primo esperimento in Italia di impiego negli stadi di personale non appartenente alle Forze dell'Ordine. Un modello rivelatosi un successo.

  • PSICOLOGIA DELLO STEWARD estratto dal "Manuale di Istruzioni per l'attività degli steward" edito da ACF Fiorentina (2008) (scarica il documento)


  • RASSEGNA STAMPA DEL CONVEGNO:

  • 055 NEWS.IT
  • VIOLANEWS
  • INTOSCANA.IT
  • FIRENZEVIOLA.IT
  • CALCIOTOSCANO.IT




  • SILVIA CALZOLARI ospite di PLATINUM CALCIO



    IL DODICESIMO IN CAMPO


    ......Quando il fattore psicologico rilsulta decisivo.

    10 partite celebri al microscopio*:


    1. Brasile-Uruguay, finale (partita decisiva) Mondiale 1950. Il dramma di una nazione. Il Brasile, grande favorito, perde una partita in cui era sufficiente il pareggio per aggiudicarsi il titolo. Quando la pressione psicologica è insopportabile.
    1. Squadra francese di serie D (Calais) che arriva fino alla finale di Coppa di Francia al culmine di un'incredibile serie di vittorie contro avversari di categoria superiore. Cosa scatta nella mente di un calciatore? Cosa permette di sopperire ad un gap così netto?
    1. Mondiali 1966. L'Italia subisce una clamorosa sconfitta per mano della Corea del Nord, nazionale pressochè sconosciuta e composta da calciatori dilettanti, tant'è vero che il gol decisivo per gli asiatici lo realizza uno che nella vita fa il dentista. Possibile che l'aspetto psicologico giochi un ruolo così importante quando le forze in campo sono nettamente squilibrate?
    1. Argentina 1978. Un paese sull'orlo della guerra ciivile, una feroce dittatura militare, un popolo che cerca il riscatto e la speranza di una vita migliore nella Coppa del Mondo. L'Argentina di Menotti, tra presunte combine e favoritismi arbitrali, vince il titolo dando il via forse alla rinascita economica e sociale della nazione. Quanto la nazionale di calcio argentina ha sentito su di sè il peso delle aspettative di un intero popolo? Quanto la spinta sociale è servita per vincere?
    1. Verona di Bagnoli: ultimo scudetto (1984) di una squadra non metropolitana. Quando la forza del gruppo e le motivazioni di ogni singolo calciatore (nota bene: quella squadra era composto da molti "scarti" delle grandi) prevalgono sul potere economico.
    1. Campionato 1985-86: la Roma ha concluso una strepitosa rimonta ai danni della Juventus e ora per vincere lo scudetto le basta battere il Lecce. Nella capitale si prepara già la festa, perchè il Lecce si presenta a Roma praticamente da turista essendo già retrocesso e non avendo più niente da chiedere al suo campionato. Morale: vince il Lecce e la Roma deve dare l'addio alllo scudetto nella maniera più clamorosa e incredibile che si potesse immaginare. Quando il peccato di presunzione va oltre ogni limite.
    1. Mondiali 1986. Argentina-Inghilterra, quarti di finale. La sfida più attesa per una rivalità feroce, che travalica i confini dello sport per approdare nell'odio etnico essendo le due nazioni uscite da poco da un conflitto cruento per il controllo di un'isoletta nelll'Atlanntico. Maradona scrive una pagina indelebile nella storia del calcio, forse la ...più indelebile. Prima segna con una mano (la mano de dios dirà), poi dribbla praticamente tutta la squadra avversaria per segnare il gol del secolo. Uno contro tutti: il sogno dell'uomo invincibile.
    1. Semifinale Europei 2000. Italia-Olanda vanno ai rigori per decidere chi approda alla finalissima che vale il titolo. Toldo, davanti ad un muro di tifosi arancioni, para 3 rigori su 4 (e il quarto va fuori) traendo vigore e stimolo dall'ambiente circostante ostile.
    1. Europei 1992. L'allora Jugoslavia entra in guerra e l'Uefa decide di estromettere la sua nazionale dal torneo che sta per iniziare in Svezia. Al suo posto viene riammesse la Danimarca, i cui calciatori sono da giorni in vacanza. Uno ad uno vengono richiamati a casa e mandati in Svezia a giocare l'Europeo. Che, incredibilmente, vinceranno! Com'è stata possibile la vittoria? Dove e come è nata la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonisti?
    1. Finale Champions League 1994. Il Barcellona è il grande favorito e non fa niente per allontanare i pronostici da sè. Anzi. Crujyff, l'allenatore, dice: "Vinceremo facile". Idem i suoi calciatori. Il Milan, l'altra finalista che per di più ha problemi di formazione, ascolta in silenzio e prepara benissimo la sfida. Morale: il Milan umilia il Barcellona con un inequivocabile 4-0. Quando fiducia e sicurezza travalicano il confine approdando nella presunzione con un doppio effetto: negativo in chi li ostenta, energizzante in chi li subisce.

    * per questo contributo si ringrazia Francesco Gensini, giornalista sportivo del Corriere dello Sport Stadio.




LA SUDDITANZA PSICOLOGICA ARBITRALE: COS'E'?




IN PREPARAZIONE

Manuale di Psicologia del Calcio di Silvia Calzolari