I miei strumenti
Osservazione (anche
spirito di...): un
concetto che troppe volte viene dato per scontato, ma che non lo
è affatto, anzi. La maggior parte delle persone si
dimenticano nel quotidiano di osservare, troppo indaffarate e
nell'erronea convinzione che sia un' attività inutile e
dispendiosa di tempo ed energie. La fretta e il senso di frenesia della
vita odierna ci portano a percepire la maggior parte del nostro tempo
come un attesa fra un appuntamento e l'altro da far passare in fretta,
e pertanto non degno della nostra concentrazione. In realtà
si è ignari di perdersi, così occasioni e pezzi
di vita che non ritorneranno.
Esperienza:
(intesa nel senso generico di
"esperire"), anche questa banalizzata dalla rivoluzione
ipertecnologica. In realtà, anche se riconosco che l'idea
può non affascinare, non siamo altro che un fastello di
cellule, peduncoli e organi sensoriali sempre accesi, e niente ci
fornisce più certezze e immediatezza di ciò che
viene offerto alla nostra persona dai cinque sensi, ancora meglio se si
è dotati anche del sesto..Così l'intero
campo fenomenico ed esperenziale (a 360 gradi)è la linfa
vitale della psicologia, la quale non può esaurirsi
all'interno delle anguste pareti di uno studio. Il nostro apprendimento
non si ferma mai, avviene ogni giorno, in situazioni apparentemente non
preposte a questo scopo.
Curiosità:
la mente dello psicologo non
va quasi mai in vacanza, perchè non è subordinata
al rispetto di contesti e orari di lavoro, come accade per altre
professioni. A dispetto del luogo comune che considera necessariamente
un aggravio l'impossibilità di "staccare", il vero psicologo
è curioso e coglie involontariamente, come per osmosi,
spunti professionali interessanti da ogni singola esperienza, per
trasformarli in bagaglio conoscitivo e, raffinandoli, in strumento di
lavoro. Così, spesso le soluzioni e i metodi utilizzati
efficacemente dallo psicologo nella propria attività
lavorativa sono l'evoluzione di vissuti ed esperienze apprese e
sperimentate in prima persona, e pertanto originali.
Passione:
provate ad immaginare la vita senza
passione (per la verità per molti è sufficiente
pensare alla propria, ahimè), e forse sarete percorsi, come
me, da un brivido di paura. Facendo un breve calcolo del tempo di vita
medio di un essere umano (per la verità più lungo
nel caso di noi donne), sottraendoci quello che volenti o nolenti
sprechiamo ogni giorno intrappolati in qualche coda senza fine e quello
necessario al nostro riposo notturno (speso bene, ad essere sinceri!),
beh..ci si può restare davvero male; il rischio
maggiore è quello di ancorare la propria vita a poche,
sporadiche date (tipo Pasqua, Natale, compleanno, qualche congresso, i
mondiali di calcio..) e vederla sfuggire senza averne
afferrato veramente il senso. E allora l'unico modo di misurarla non
sono i minuti e le ore (la cui percezione è soggettiva) ma
la qualità dei contenuti con i quali riempiamo quei minuti e
quelle ore. Rendete ogni singolo momento degno di valore, che a
guardare sempre l'orizzonte si può inciampare.
Professionalità:
niente è in
grado di offendere l'intelligenza comune più di un
professionista non professionale. Propedeutici al professionismo sono
il libero convincimento di ciò che si sceglie di diventare
nella vita, la competenza in ciò che si fa e la
consapevolezza che non esistono scorciatoie. Chi vive di
improvvisazione nascondendosi dietro il paravento di titoli e
onorificenze impronunciabili (una tradizione cara agli italiani..) o
è incline al continuo compromesso non solo danneggia chi
è in buona fede ma alla fine per una legge naturale inquina
la stessa acqua che beve.
Ironia:
dice Victor Hugo: "La
libertà comincia dall'ironia". Al contrario del
riso, l'ironia abbonda sulla bocca dei fini intenditori. Questo
straordinario strumento cognitivo, oltre ad essere segno di acutezza e
intelligenza (presuppone infatti la piena padronanza del pensiero
astratto) è anche un potente lubrificante delle relazioni
sociali, ovviamente se sposata al buon gusto. L'ironia ti permette, ad
esempio, di intavolare una conversazione a partire da un concetto
insignificante, di sbloccare o risolvere talora alcune situazioni
spinose, schiudendo, come in una matrioska, punti di vista nuovi di una
stessa cosa. Una frase ironica al momento giusto può
arrivare là dove non arriva un intero sermone accademico.
Unica precauzione necessaria: saperla utilizzare.
Intuito:
femminile o maschile che sia, l'intuito
rappresenta il nostro ripetitore naturale, in grado di guidare la
nostra attenzione e intercettare al momento giusto i segnali, talvolta
impercettibili, del campo fenomenico, selezionandoli al contempo da
quelli non rilevanti ai fini della nostra scelta in quel contesto. Pur
essendo in buona parte una dote innata, l'intuito è uno
strumento che si può affinare, non stancandosi mai di
sperimentare noi stessi nel rapporto con il mondo.
Automobile:
ormai promossa alla funzione di ufficio
mobile, è aperta 24 ore su 24.

