A Settembre vai nella vigna
Era scritto nel gergo dei nostri nonni, e ci sarà pure un motivo per cui in tempi moderni, nella nostra società inquinata e iperstressata, il ritorno alla terra è ancora un richiamo forte, quasi irresistibile. E qui il ricordo vola subito al meraviglioso set cinematografico de "Il ciclone" di Leonardo Pieraccioni e alla schiettezza della vita di paese. E per inciso la cosa più bella è che, nei piccoli borghi del Chianti, di personaggi così per fortuna se ne trovano davvero..
Il nostro corpo e la nostra mente, ormai lontani dall'ideale condizione di armonia e unità (mens sana in corpore sano) a causa dell'alterazione cronica dei ritmi biologici naturali, hanno estremo bisogno di riavvicinarsi alle loro origini per ripristinare anche solo temporaneamente i normali processi fisiologici di funzionamento, ciò che chiamiamo "benessere".
Seguire il naturale e mutevole andamento delle stagioni godendo degli elementi più significativi e simbolici di ognuna di esse è una delle cose migliori che possiamo fare per noi stessi, e al contempo la più semplice e economica. Ogni stagione, ogni periodo offre cose meravigliose, qualcosa di speciale, come un promemoria per ricordare agli uomini che la natura e i suoi elementi pur nel loro cambiare sono promesse sempre mantenute, certezze inestimabili che sta all'uomo saper riconoscere e proteggere.
Stress è anche non accettare l'idea che l'estate finisce e che ci sono altre stagioni, oppure costringersi a continue sedute di abbronzatura artificiale per apparire sempre dello stesso colore negando i normali cambiamenti ambientali, o ancora combattere con la natura pretendendo fragole buone e succose in autunno. Facciamocene una ragione. Ogni volta che non accettiamo le regole della natura e ci opponiamo in nome di altre regole più futili (moda, false abitudini), facciamo solo una gran fatica, bluffiamo noi stessi e finiamo per crearci inutili stress.
Ebbene, il mese di Settembre è il mese della vendemmia, con tutti i significati simbolici di vita, di amore, di eternità che essa porta con sè. Non è necessario possedere una vigna propria per poter partecipare a questa meravigliosa consuetudine. Andate a fare un giro in mezzo alle colline, FERMATEVI ad osservare i colori, i profumi, i ritmi lenti e costanti del lavoro nei vigneti, sedetevi a gustare qualche prodotto del luogo e a scambiare due chiacchiere con chi vi abita, abbandonando per qualche ora Facebook.
La vostra mente e il vostro corpo vi ringrazieranno sentitamente.

